A questo punto mi metto ad ascoltare diciamo quasi 5gb di roba, ma non resisto e mi addormento.
Mi risveglio una prima volta dopo aver sentito i soliti problemi di digestione che mi asfissiano.
Scendo dal letto scricchiolante senza accendere, la luce blu del lettore fa da pendant con quella gialla e rossa dell'equalizzatore grafico.
Leggo a malapena che la riproduzione è arrivata ormai alla trentacinquesima canzone e mi domando a questo punto che ore saranno...
Sono le una e un minuto, o forse due, in penombra mi avvio a bere un goccio, fa freddo e mi rivesto e faccio pure un pò di attività fisica per smaltire meglio...
Così fino alle tre e mezza circa: dal letto, ai libri, al lettore, al cesso, mi riaddormento e mi sveglio, studio, rivedo i miei diari, imiei scritti, disegni, storie e penso a quello che dovrò fare domani...
Gongolare su e giù per tutto il dì, su internet, sui libri, rivedendo carte e correggendo scritti, scaricando ciò che più mi aggrada e riascoltandolo, per arrivare come sempre puntuale all' appuntamento serale nel quale impiegherò un bel pò di energia nervosa e mnemonica nel cercare di trovare tante e tutte le risposte che servono per definire l'ingiustizia sociale che attenaglia questo fottutissimo secolo di ragnatele culturali e non.
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