
quando s. tornò a casa si ricordò che doveva ancora studiare e fare i compiti.
Era rincasato e già si sentiva molto stanco,anche per studiare.
Subentra a casa sua un amico che gli propone di andare a fare due tiri a pallone.
S, non conosce molto questo tipo di gioco, ma vede che riesce molto bene.
Ad un certo punto, i due ragazzi scorgono una giovane fanciulla la quale appoggia per errore un piede sopra uno splancocranio...ma dopo una lunga risata per la buffa situazione, i due, fanno a gara per farsi vedere.
nel frattempo arrivano pure altri personaggi che vogliono giocare con loro.
A questi, viene data una lezione da parte dei due.
La sera poi, s. aiuta i genitori con l'attività di famiglia rendendosi utile.
A scuola nel corso dell' anno interviene un allenatore che con le sue maniere caporalesche fa odiare a tutti lo sport.
S. organizza per conto suo delle sfide con gli allievi più bravi battendoli tutti.
a questo punto gli viene chiesto di entrare a far parte della squadra.
a S. non va di sottomettersi alla dura disciplina formativa da caserma, e questo gli procurerà per contro veri amici i quali stimano la di lui schiettezza morale settaria e da bulli.
Nessun commento:
Posta un commento