martedì 6 luglio 2010

verità

dove la trovo
non c'è
dove ci stà
non mi arriva
se la compri costa troppo
e se te la regalano
non vale un grande che?
la indaghi
ti sfugge
la rincorri
ma poi riseduce
quindi dove la scovo?
sulla pira muliebre
di un piccolo
"Pan" che in realtà
gode di che?
di fuochi fatui globulari

3 commenti:

  1. In effetti goda è inteso più che altro come un "si giova".
    Pan non gode più.I nostri tempi, non lasciano più spazio a forme di piacere che non siano regolate ( e in funzione prevalentemente di fini materiali, per esempio :
    - 1) la felicità del "produrre" ricchezza ha completamente sostituito la possibilità di riuscire a godersi tutto quello che ci è vicino e che non si vede e non interessa,)
    - 2) il piacere come "dover" lavorare, ( nel senso di bisogno assoluto di autodeterminazione, autonomia e indipendenza ) per la famiglia, la carriera, il successo, la gloria etc.
    - 3) l'amore solo per meri fini riproduttivi ( quando l'uomo sapendo di essere un'animale, cerca di razionalizzare i suoi impulsi, come per elevarsi ad esempio rispetto ai cani, che sfogano i loro istinti solo in determinati periodi, e appunto per questo sono più naturali di noi e quindi migliori).
    Conclusione l'uomo rinuncia a parti qualitative e a porzioni del suo tempo in cambio di una quota parte delle sua vita che diventa più standardizzata, preconfezionata, forse più "sicura" ma più stereotipata.

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