le sue tre tettine gli si slacciano
sull'inguine e scendono lentamente
e gli si forma una tacca di ragnatela e filamentoso sciroppo
ecco il mio pollo quello di orrore che sa di avena
mentre lui cade e scivola via ad un tempo
con una pala cerco di levigare lo scrittoio a destra che cede
ma è illeso è illeso a terra ma di tre quarti disteso e le sorelle treman
lasciamo perdere i convenevoli e attendiamo che qualcuno si presenti
meglio reidratare la fenice che camminare di fianco ad una soffitta
stai attenta a non sbattere sugli spigoli
che ti potresti far del male e non toccare lo svenuto
per piacere ti prego ma si muove ancora impercetibile
a faccia in giù a baciar pavimenti nella stanza dei libri
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