lunedì 14 novembre 2011

congratulazioni all'orafo

ti ho visto
so dove lavori? non di preciso ma so in quale città
e anche dove studi di sera esattamente e nello stesso centro ove svolgi la tua mansione
eviti di svelare la tua vita
e studi, studi e studi sudi sudi maratoneta della cultura ufficial-scolastica
prendi nove mai l'otto semmai solo con una fettina di mezzo
decidi sempre come deve andare l'interrogazione e ci riesci al meglio
guidi tu quasi il professore facendogli cambiare le date a tuo vantaggio e ti difendi molto bene se degli attacchi ti piovono addosso inavvertitamente
nessuno ti chiede mai i libri difficilmente qualcuno ti domanda gli appunti
ti piace scrivere ma non dici mai che cosa ,parli solo del fatto che ti sollazzerebbe farlo come professione, visto che l'attuale mansione è un'angheria continua
e le tue pubblicazioni rimangono nella borsetta e in quella a cui le regali affinchè le possano leggere
ma che porti pesantemente camminando in corridoio,con il braccino all'infuori come la madonna
che mistica ha una visione e rimani così aperta manco fossi un attaccapanni pieno delle tue copie che avendo vinto un concorso hai ritirato assieme al riconoscimento
hai un poco di peluria che ti sfiora il labbro superiore
in un candido abbraccio di lanugine
eh si, sei proprio la miglior ovessa della covata
e con le tue poche amiche una volta al mese parli di scuola
mentre io mi faccio una gioiosa e succosa spiritualitate in sogno
e miro la tua diretta amica di banco sulla tua sinistra percezione di cosa vuol dire essere intelligente, ovvero interagire oniricamente ed interfacciarsi al meglio con chi ti siede a fianco
sebbene ella sia più sgorbietta e rincagnata sul busto rispetto a te
che invece hai dei colori in viso che vanno dal rosa gotico e diafano al cremisi sangue
e questo per esperienza mi basta poco per capire cosa voglia significar

lunedì 7 novembre 2011

dal mugnaio

arrivo scortato da un amico e una ragazza conosciuta come dj locale dei poveri
dopo aver bevuto del cabernet sauvignon
ma allappa troppo
a tal punto che il barista esclama
:_ Cheee? Acqua?
_Si , acqua,perchè, non si puo?_
fa un altro mio amico giunto poco dopo
da quel momento il mescitore ci prende per quello che non siamo schernendoci
non accetto altre ordinazioni da voi visto quello che avete voluto bere senza cicchetti
così me ne sto solo in disparte dagli altri cinque che continuano imperterriti a chiacchierare, prima di andarsene a fumare fuori sotto il tendone che li ripara dagli scrosci
e porgo orecchio ad altri quattro amici che fanno bisboccia
ma cosa odono le mie orecchie, non fanno altro che parlare di lavoro e soldi e scherzi e situazioni in cui si raccontano peripezie legate ad acquisti di merci a buon mercato, delle quali una parte è andata a male per cui uno di loro si è lamentato del prezzo di acquisto e di vendita, etc.
mi sa che sono capitato nel posto sbagliato, penso e mi zittisco cautamente per il resto della serata che nulla promette se non pioggia e umido e tristezze bagnate, poi un bacio da una di queste due ragazze conosciute nel posto e via a casa per un sonno rinfrescante.